domenica 20 novembre 2011

Attimi.



Ricoperto di corposa nostalgia
il baratro libera scintille per donne e uomini
che si nutrono di vecchi ricordi baciati dalla muffa/


un circo svenduto sull'Oriente Express
dove i nani sono giganti e le ballerine affittano 
il loro circo personale senza luci in mezzo alle gambe/


lontano dall'era d'oro e dagli antichi fratelli
con i loro nudi riti che indicano un futuro
da seguire dal passato bruciato/


giungono a noi i suoni delle campane
per dimenticare di credere/
ho solo fatto finta di ascoltare i tuoi intimi incubi/


l'amore feroce e molesto che ruba battiti al cuore
come la terra ruba gli ultimi istanti di vita all'acqua/
senza violenza ma in modo naturale/


spogliare le paure per concedersi 
la bellezza dell'attimo di un tramonto
senza sfiorare il desiderio/


sepolta nella sabbia la giostra
dei bimbi e l'odore della purezza è andato via
senza salutare/


la fuga rende schiavi dell'inutile
disagio che diventa bagaglio ingombrante
un bagaglio che mai si perde/


le ombre proiettate sul muro sono le
uniche verità che dimostrano che siamo
ancora vivi. 

domenica 13 novembre 2011

Albergo stanza n°14.



Gioco di corpi nudi/
nell'albergo dove
nulla a noi è proibito/
senza gabbia/liberi selvaggi animali/


vestita d'ombra e di sesso/
distesa sul letto scende dalle dita mie 
miele di zagara a sfiorare con fili dolci
il seno tuo ora mio e lo bacio/


allarghi le gambe come la notte spalanca
le sue promesse al giorno/
fili di dolce miele arrivano alla
terra promessa dove io bacio con passione


e la lingua esplora senza
più freni e limiti/
ti bagni/non esiste paura nel tuo mare in tempesta/
dove l'unione delle mani fa vibrare l'anima/


entro in te e siamo un solo corpo/
danza carnale senza ostacoli/
i nostri cuori partoriscono l'estasi/
amore cosmico/


ti bacio da toglierti il respiro/
io sono il tuo respiro/
nessuna luce confonde i nostri movimenti/
liquido della notte/


fuori cade altra pioggia
e l'orgasmo arriva senza avviso
e i sensi al buio brillano
per l'eterno attimo amoroso sublime
che incanta.

domenica 6 novembre 2011

Lo scambio.



Entrò in una chiesa vuota lo sciocco e vide il pittore assorbito nella sua arte,era senza scala,fluttuava e rimaneva sospeso e con occhi chiusi dipingeva veloce,veloce come il vento divide e allontana le nuvole,dopo molti minuti il pittore si accorse di esser osservato,seppur non vedendone la presenza ne sentiva il respiro ansimante,girò sulla volta a crociera e planando dolcemente arrivò dietro allo sciocco senza aprire gli occhi,lo sventurato fece due passi e si mise di fronte all'artista,non riusciva quasi a parlare era basito e in adorazione per aver assistito a un evento che aveva del miracoloso,in pochi ma intensi minuti la chiesa era stata tutta dipinta  senza fatica ma con grande enfasi e gioia,un soffitto istoriato con scene bibliche e a lato di una colonna dodici angeli in lotta con demoni e bestie dalle tre teste,donne al pascolo con agnelli sorridenti e un profeta intento a mostrare delle pagine di un libro ad una miriade di bimbi,saette colorate e daini liberi in una foresta e al centro in alto la madre vergine Maria con in braccio il suo figliolo  e Dio raffigurato dietro di loro,il tutto e ancora altro in un esplosione di vividi colori,si riprese dallo stato ipnotico e chiese come poteva esser vero tutto quello di cui era stato testimone,l'artista senza aprire gli occhi aveva capito cosa voleva da lui lo sventurato e disse,che non aveva studiato per avere tutta l'arte del mondo dentro alle sue mani ma aveva fatto solo uno scambio,un piccolo scambio molto vantaggioso,lo sciocco sembrava capire ma forse non era così,disse che lui aveva una grande passione per i grandi pittori e tutta l'arte pittorica in genere ma che per sua sfortuna non sapeva dipingere anche se ne aveva gran desiderio,poi con voce tremante disse,che genere di scambio,in natura,devo pagare(?)Semplice tu devi andare al crocicchio che è al termine delle strada principale rispose il pittore,dovrai essere lì a mezzanotte precisa e dal buio vedrai spuntare una figura vestita di nero,lui è la persona che fa al caso tuo,
ti chiederà di far dono a lui della tua anima,solo così potrai avere ciò che vuoi,lo sventurato non sembrava sorpreso o forse non aveva capito e disse,uuuhhhh solo questo per aver tutto quello di cui ho bisogno e diventare pure io un grande pittore,senza pagare nulla,chissà cosa mi credevo io,allora vado,grazie pittore,vai ora che ho altro da fare.
Lo sciocco si diresse verso l'uscita e il pittore aprì gli occhi,due occhi più scuri della notte,due laghi senza fondo privi di vita e passione ma eterni e si mise a ridere ahahahahahah ahahahahahahah ahahahahahahahah eheheheheheheheh eheheheheheheheh eheheheheheheheheheh eheheheheheheheheh.

martedì 1 novembre 2011

Ti chiedo scusa.

Mi scuso con una persona per aver risposto male ad un suo commento nel post(Il fuoco attende) il testo riguarda una mia vicenda personale al di fuori della rete e non riguarda la persona a cui ho risposto male,il suo commento era giusto ma da parte mia c'è stata una caduta di stile,anche se non ho detto nulla di volgare,ma la mia risposta è stata troppo troppo dura.
Ti chiedo scusa amica mia e ti abbraccio con affetto.

domenica 23 ottobre 2011

Ti sento dentro di me.



Io odo il tuo respiro/
non amo barattare le conchiglie
con granelli di sabbia/
nemmeno a me posso dire quello che sento/
è clemente il tempo?


io odo il tuo silenzio/
come un lamento la porta si chiude alle spalle/
ho visto molti che si credevano veri ma erano statue/
è immutabile la dipendenza dalla sofferenza/
non ci è consentito sbagliare più di una volta/


Io odo il tuo passo/
dentro le allegre giornate/
di una lacrima incerta che non vuol uscire/
di un labirinto buio e senza luce per non uscire più/
c'è foschia nei cuori/


io odo il vento/
veloce e silente non ci sorprende/
le tempeste hanno un aspetto solenne/
fertile e gravida è la mente/
stringiti a me/


io odo il tuono/
sei agitata come lo sono io/
il sangue gira nelle vene e pulsa/
brividi perversi e immacolati scendono a patti/
le ombre dipingono un sogno per noi/


Ti sento dentro di me.

sabato 15 ottobre 2011

Il fuoco attende.



Affiorano le forme nell'ombra autunnale padrona di sé/
racchiusi dormono gli incubi ancora vivi ma per poco/
il fuoco attende/


come può la terra tenerti legata a deboli promesse?
Non ci sarà dato qualcosa d'invidiabile come il segreto della luna/
il fuoco attende/


che il riflesso delle emozioni risplenda sulla nuova rugiada/
che le nostalgie ti siano amiche senza aver sospetti/
il fuoco attende/


del ricordo chiuso nel cuore e della paura di ricevere per dare
affetto e amore/ci siamo persi come bimbi nell'inganno/
il fuoco attende/


non guarderò oltre il vento non guarderò la luce del faro non guarderò la tua anima/
il fuoco attende/


le porte si aprono e si chiudono sulla scia bianca di nebulosi e stanchi pensieri/uccidendo i sogni/
il fuoco attende/


foglie che volteggiano e cadono a terra in una celebrazione degli
elementi naturali scrivono il tuo nome che la pioggia cancella/
il fuoco attende/


accosto le mie labbra all'oblio per dire no grazie e appaiono 
dinanzi a me i tuoi occhi che incontrano i miei/
il fuoco attende/


si scoprono eterni i lamenti si scoprono vincenti i perdenti si scoprono a non aver identità i corpi/
il fuoco attende/


è ora di andare
e tutto brucia. 

domenica 9 ottobre 2011

Oceanic n°32.Il ritorno dal viaggio,forse,mai avvenuto.



Chiunque tu sia,metto l'angelo al servizio del demone e l'alba al servizio degli oppressi,senza timore di non essere accettato,la notte ha convinto una stella a lasciare il suo seme.


Voce narrante lo spirito guida di Achab.


Dove un uomo è tornato da un viaggio in una vita parallela,una vita non sua,dove un uomo gira per la foresta viola senza ricordare nulla,dove un uomo ha paura ma ha anche coraggio di vivere o morire.
Segue il suo vento e penetra lo spazio dentro le nuvole e le onde fremono deliranti,ha ferite e dolori come cibo,non è terorrizzato e fiero di esser quello che è,cos'è quella sprezzante e ironica solitudine di cui è vestito?
Minacciosi e silenti gli ostacoli aspettano di farlo cadere.
La vastità blu dell'oceano racconta una storia e lui deve trovare la via giusta per non perdersi ma senza fuggire,il nuovo mondo aspetta lui e gli altri ma solo se saranno disposti al rinnovo,l'anima è sempre grande è come un campo immacolato e ricco di fiori lucenti ma solo da guardare,lo stato virginale dell'alba sarà riconosciuto come il vero respiro dell'universo,i suoni silenziosi dell'ignoto andranno tradotti e quello sarà il nuovo credo,il fuoco con il suo potere sarà lo specchio per la nuova umanità,in questo momento una pioggia nera lava il delirio di  Achab e lo porta a capire che non potrà mai uscire da questo labirinto che è l'isola,la salvezza è lontana meta di illusionisti senza coraggio,ma lui non è un illusionista e non vuol esser salvato.
Troverai sangue e morte sul tuo cammino e nuove ferite come germogli nuovi saranno tuoi,dei fedeli e degli infedeli sei amico e tutto il resto è nel vento,dai voce alla tua voce ora Achab!
Sento una strana energia provenire dal lato nord dell'isola,mi attira dalla parte della spiaggia del granchio nero,dove tutto ebbe inizio.....quasi.