Poetessa nuda vestita di foglie/
vigiliamo la nostra distanza/
ne siamo custodi/ma non proprietari/
madre terra con il tuo insano appetito/
una celebrazione dell'inutile volgare circo/
attende la festività del genocidio.
Poetessa nuda vestita di foglie/
i tuoi lunghi capelli sfiorano/
la lenta sgualcita e disonorata vittoria/
sorella vendetta che aspetti la tua ora/
da un orologio muto e senza lancette/
non ci sono albe pulite.
Poetessa nuda vestita di foglie/
portasti l'angelo cosmico al fiume/
per il rito del grande richiamo/
è l'angelo si trasformò in demone universale/
nella profondità della tua esistenza/
i tuoi occhi sembrano uscire da un pozzo ormai chiuso.
Poetessa nuda vestita di foglie/
il tuo cuore seduto sopra al tuo dolore/
purifichi il male con un diluvio di spilli di fuoco/
per rendere più piacevole la notte/
puoi scordare dove sono stati i tuoi occhi/
non quello che hanno visto.
Poetessa nuda vestita di foglie/
dell'inutile tuo candore che si è sciolto al sole/
bambini sul dirupo guardano
cadere cavalli nell'abisso/
mentre il sale nuota nelle loro ferite/
e beve il sangue color piombo
senza agitarsi vanno giù.
Poetessa nuda vestita di foglie/
un forte vento ti ha tradita/
e reso nuda/
eri una poetessa nuda vestita di foglie/
ora sei nuda libera umana.
giovedì 2 giugno 2011
sabato 28 maggio 2011
Dottoressa Blogger.
Spett.le Dottoressa Blogger
Alla cortese att.ne.
Oggetto:Blogger.
Gent.ma.Sig.ra Blogger
con la presente le comunico quanto segue,il colloquio tramite segnali di fumo con gli amici Bloggers e in riferimento a quanto in oggetto,e con questa mia lettera vorrei anche farle presente un certo imbarazzo e un notevole disagio,in questi giorni c'è troppo fumo,per via dell'oggetto in questione,se lei cara Dottoressa Blogger cercasse di porre rimedio io le sarei infinitamente grato,capisco che lei ha molto da fare,ma gli alberi stanno finendo per i segnali di fumo,come dire"non c'è trippa per gatti oppure e dalle e dalle se scassa pure u metalle"se lei ricorda cara Dottoressa io e lei ci siamo conosciuti a una festa,si era una festa in maschera,lei era vestita da giostra con tutte le luminarie accese e io vestito da campo da calcio,e devo dire che è stato un incontro favoloso,lei è proprio simpatica e anche molto bella,lei aveva fatto anche dei complimenti alla mia persona in merito al mio centrocampo,ma tornando all'oggetto in questione ho notato che sono sparite tutte le caselle dei sostenitori da tutti i blog,mi dica la verità,non è che per caso i suoi figli Bloggerini ci giocano in giardino?
Io spero in un suo intervento al riguardo,sa com'è,alle volte l'erba del vicino è sempre più verde e anche più buona,le ho spedito anche un regalo in ricordo del nostro incontro,un pò di quell'erba del campo da calcio che le piaceva tanto quando io e lei.........ci siamo capiti?
Ringraziando anticipatamente per la sempre cortese collaborazione porgo cordiali saluti.
Achab.
Riguardo a noi,e grazie a Dony,lei mi ha dato la possibilità di
entrare nel blog:http://tantoperche.blogspot.com/2011/05/come-aggirare-la-follia-di-blogger.html.della Blogger Valepi,a cui dico grazie.
Il sistema per ripristinare tutto per ora è questo,
quando si accende il pc,impostare l'account e la pass,poi,
sotto deselezionare la voce resta connesso,e adesso cliccate su accedi,in questo modo si riesce a commentare su tutti i blog come prima,con il logo e senza essere anonimi.
Grazie a tutte e tutti,un grazie particolare a Dony e Valepi.
Alla cortese att.ne.
Oggetto:Blogger.
Gent.ma.Sig.ra Blogger
con la presente le comunico quanto segue,il colloquio tramite segnali di fumo con gli amici Bloggers e in riferimento a quanto in oggetto,e con questa mia lettera vorrei anche farle presente un certo imbarazzo e un notevole disagio,in questi giorni c'è troppo fumo,per via dell'oggetto in questione,se lei cara Dottoressa Blogger cercasse di porre rimedio io le sarei infinitamente grato,capisco che lei ha molto da fare,ma gli alberi stanno finendo per i segnali di fumo,come dire"non c'è trippa per gatti oppure e dalle e dalle se scassa pure u metalle"se lei ricorda cara Dottoressa io e lei ci siamo conosciuti a una festa,si era una festa in maschera,lei era vestita da giostra con tutte le luminarie accese e io vestito da campo da calcio,e devo dire che è stato un incontro favoloso,lei è proprio simpatica e anche molto bella,lei aveva fatto anche dei complimenti alla mia persona in merito al mio centrocampo,ma tornando all'oggetto in questione ho notato che sono sparite tutte le caselle dei sostenitori da tutti i blog,mi dica la verità,non è che per caso i suoi figli Bloggerini ci giocano in giardino?
Io spero in un suo intervento al riguardo,sa com'è,alle volte l'erba del vicino è sempre più verde e anche più buona,le ho spedito anche un regalo in ricordo del nostro incontro,un pò di quell'erba del campo da calcio che le piaceva tanto quando io e lei.........ci siamo capiti?
Ringraziando anticipatamente per la sempre cortese collaborazione porgo cordiali saluti.
Achab.
Riguardo a noi,e grazie a Dony,lei mi ha dato la possibilità di
entrare nel blog:http://tantoperche.blogspot.com/2011/05/come-aggirare-la-follia-di-blogger.html.della Blogger Valepi,a cui dico grazie.
Il sistema per ripristinare tutto per ora è questo,
quando si accende il pc,impostare l'account e la pass,poi,
sotto deselezionare la voce resta connesso,e adesso cliccate su accedi,in questo modo si riesce a commentare su tutti i blog come prima,con il logo e senza essere anonimi.
Grazie a tutte e tutti,un grazie particolare a Dony e Valepi.
giovedì 19 maggio 2011
Love Street.
Danzava
sulla strada dell'amore/
era vestita di vetro e fiori
per non farsi scoprire e penetrare/
una luce di sofferenza deviava
il suo inganno/
nel fiammeggiato spazio di un ricordo
si era spento il sole
nel suo animo leggero/
un ombra avvolgente non
la seguiva più.
Danzava
sulla strada dell'amore/
lo stanco suono dell'acqua
della fontana continuava
a riflettere la sua memoria
sul suo vestito di vetro e fiori/
nei banchi di nebbia
non ti vedono ma sentono
l'impercettibile suono
del tuo cammino/
lento ma costante.
Danzava
sulla strada dell'amore.
sulla strada dell'amore/
era vestita di vetro e fiori
per non farsi scoprire e penetrare/
una luce di sofferenza deviava
il suo inganno/
nel fiammeggiato spazio di un ricordo
si era spento il sole
nel suo animo leggero/
un ombra avvolgente non
la seguiva più.
Danzava
sulla strada dell'amore/
lo stanco suono dell'acqua
della fontana continuava
a riflettere la sua memoria
sul suo vestito di vetro e fiori/
nei banchi di nebbia
non ti vedono ma sentono
l'impercettibile suono
del tuo cammino/
lento ma costante.
Danzava
sulla strada dell'amore.
mercoledì 4 maggio 2011
Oceanic n°27.Emanuel.
Verrà il giorno quando tutti i diamanti
saranno fuoco/e l'umanità sarà in balia della veglia/
quale finzione dimora o alberga in noi?
All'alba del giorno ? e dell'anno ?
prendo possesso delle mie forze e mi dirigo al centro della foresta,
ormai non sento più la mancanza di Dea,vado.
I demoni del sole hanno perso la loro infernale sfida con gli esseri di luce,mentre avanzo,strane voci catturano la mia attenzione,sono nelle vicinanze di un lago,due uomini,uno giovane e l'altro anziano escono dall'acqua vestiti dopo aver fatto il bagno,sono completamente asciutti,mi hanno visto,mi avvicino,l'anziano sorride guardandomi,riconosco il suo viso,ma quasi le forze mi vengono a mancare,lui è Emanuel mio padre morto da più di 20anni, è lui a parlare per primo,ciao Achab forse non riesci a comprendere dove ti trovi,ma è normale,tutto ha un inizio e una fine,e in questo momento sei in una fase di stallo,è come la teoria della bilancia,si ricordo la teoria,ma non può essere vero tutto questo,invece è così caro Achab,io sono qui e parlo con te ora,chi è il ragazzo che è uscito dal lago e ora è vicino a te,ma come.....quello sei tu,guardalo bene,guarda i suoi occhi,ma lui mi sente se parlo,certo che ti sente,ma non può parlarti,ma tu parli,io sono tuo padre e la cosa è diversa,ma tu sei morto,certo che sono morto,la morte è quel dono della vita a cui nessuno può rinunciare,noi qui siamo in un altra dimensione,l'isola di Zamoras si trova nell'oceano indiano,ma non appare in nessuna carta nautica,sei arrivato qui Achab per uno scopo preciso,e sta a te capire quale,ricorda figliolo,tutto è in trasformazione e dopo se sarai degno ti aspetta l'altra dimensione,dove tutto è luce,ma non è questa l'altra dimensione,per te no caro Achab,per te no,ora io devo andare ma un giorno vedrai che ci rincontreremo e allora capirai il vero significato della morte e della vita,ciao Achab,ciao Emanuel.
(Testo dedicato alla Fata Dea.)
saranno fuoco/e l'umanità sarà in balia della veglia/
quale finzione dimora o alberga in noi?
All'alba del giorno ? e dell'anno ?
prendo possesso delle mie forze e mi dirigo al centro della foresta,
ormai non sento più la mancanza di Dea,vado.
I demoni del sole hanno perso la loro infernale sfida con gli esseri di luce,mentre avanzo,strane voci catturano la mia attenzione,sono nelle vicinanze di un lago,due uomini,uno giovane e l'altro anziano escono dall'acqua vestiti dopo aver fatto il bagno,sono completamente asciutti,mi hanno visto,mi avvicino,l'anziano sorride guardandomi,riconosco il suo viso,ma quasi le forze mi vengono a mancare,lui è Emanuel mio padre morto da più di 20anni, è lui a parlare per primo,ciao Achab forse non riesci a comprendere dove ti trovi,ma è normale,tutto ha un inizio e una fine,e in questo momento sei in una fase di stallo,è come la teoria della bilancia,si ricordo la teoria,ma non può essere vero tutto questo,invece è così caro Achab,io sono qui e parlo con te ora,chi è il ragazzo che è uscito dal lago e ora è vicino a te,ma come.....quello sei tu,guardalo bene,guarda i suoi occhi,ma lui mi sente se parlo,certo che ti sente,ma non può parlarti,ma tu parli,io sono tuo padre e la cosa è diversa,ma tu sei morto,certo che sono morto,la morte è quel dono della vita a cui nessuno può rinunciare,noi qui siamo in un altra dimensione,l'isola di Zamoras si trova nell'oceano indiano,ma non appare in nessuna carta nautica,sei arrivato qui Achab per uno scopo preciso,e sta a te capire quale,ricorda figliolo,tutto è in trasformazione e dopo se sarai degno ti aspetta l'altra dimensione,dove tutto è luce,ma non è questa l'altra dimensione,per te no caro Achab,per te no,ora io devo andare ma un giorno vedrai che ci rincontreremo e allora capirai il vero significato della morte e della vita,ciao Achab,ciao Emanuel.
(Testo dedicato alla Fata Dea.)
domenica 17 aprile 2011
Oceanic n°26.Oceano.
La scienza crea ordine dal
caos/la chiesa è contro la scienza/
Dio è a favore dell'ordine/
quindi la chiesa è contro Dio.
Sono a mio agio nel ventre della madre terra,
ascolto il suono e il richiamo dell'oceano,le onde sono pure come bambini in attenta celebrazione per un rituale continuo senza fine.
Un oceano vasto,guardingo e solitario,che prende e regala,prende la vita e regala la morte,in assurda solitudine ammiro questo regalo della natura.
Penetrare l'oblio per rinascere.
Mi parla l'oceano,ma non capisco il suo dire,e come un figlio del cielo rimango basito,e resto qui senza una meta precisa,nel blu del mattino sciolgo la solitudine con il coraggio dell'attesa,nella sabbia era scritto il tuo nome Dea,ma poi è sparito,mi guarda l'oceano, sembra volermi.
Penetrare l'oblio per rinascere.
Lontano dal mondo,senza una meta,seguo il mio istinto,come l'equilibrista cerca di toccare le nuvole sul suo filo,io rimango appeso alla vita con le mie convinzioni,chi viene nel buio e nella notte potrà esser contento di trovarmi,non tremo e non ho paura,il vento è mio amico e il coraggio è un drago dentro al mio cuore.
Penetrare l'oblio per rinascere.
Canta maestoso e mai riposa,oceano che inganni,come una donna bella che non si concede,e mai chiude gli occhi suoi,trova la tua pace oceano,tieni pure i figli,ormai tuoi,presi senza chiedere il permesso,non chiedo a te di pentirti,non puoi nasconderti al lume,
e neanche svanire,sei bello e crudele,il demone che ti protegge io lo conosco e un giorno gli farò visita.
Penetrare l'oblio per rinascere.
Anime portate in fondo per l'onore e il sacrificio,le navi nude urlano la loro vendetta,il sangue e il sale uniti nel nome del padre e dei suoi figli,il fuoco sacro sul fondale brucia ancora,come ferita aperta che mai guarisce,brucia e illumina i dubbi di anime urlanti il disonore degli uomini in fuga.
Penetrare l'oblio per rinascere.
Sei una tavola stregata oceano,dell'ondeggiante nudità conosci il gioco perverso della seduzione,e il legno si frantuma le voci si spengono le urla anche,il prezzo da pagare per il peccato dell'essere nati,come uno spettro vestito di morte vuoi far credere che sei la salvezza,la polvere delle ossa dei morti riposa,santissimo oceano che sei senza vergogna,rilassa il tuo ventre gonfio di penitenze.
Penetrare l'oblio per rinascere
in nome della salvezza.
(testo dedicato alla Fata Dea)
caos/la chiesa è contro la scienza/
Dio è a favore dell'ordine/
quindi la chiesa è contro Dio.
Sono a mio agio nel ventre della madre terra,
ascolto il suono e il richiamo dell'oceano,le onde sono pure come bambini in attenta celebrazione per un rituale continuo senza fine.
Un oceano vasto,guardingo e solitario,che prende e regala,prende la vita e regala la morte,in assurda solitudine ammiro questo regalo della natura.
Penetrare l'oblio per rinascere.
Mi parla l'oceano,ma non capisco il suo dire,e come un figlio del cielo rimango basito,e resto qui senza una meta precisa,nel blu del mattino sciolgo la solitudine con il coraggio dell'attesa,nella sabbia era scritto il tuo nome Dea,ma poi è sparito,mi guarda l'oceano, sembra volermi.
Penetrare l'oblio per rinascere.
Lontano dal mondo,senza una meta,seguo il mio istinto,come l'equilibrista cerca di toccare le nuvole sul suo filo,io rimango appeso alla vita con le mie convinzioni,chi viene nel buio e nella notte potrà esser contento di trovarmi,non tremo e non ho paura,il vento è mio amico e il coraggio è un drago dentro al mio cuore.
Penetrare l'oblio per rinascere.
Canta maestoso e mai riposa,oceano che inganni,come una donna bella che non si concede,e mai chiude gli occhi suoi,trova la tua pace oceano,tieni pure i figli,ormai tuoi,presi senza chiedere il permesso,non chiedo a te di pentirti,non puoi nasconderti al lume,
e neanche svanire,sei bello e crudele,il demone che ti protegge io lo conosco e un giorno gli farò visita.
Penetrare l'oblio per rinascere.
Anime portate in fondo per l'onore e il sacrificio,le navi nude urlano la loro vendetta,il sangue e il sale uniti nel nome del padre e dei suoi figli,il fuoco sacro sul fondale brucia ancora,come ferita aperta che mai guarisce,brucia e illumina i dubbi di anime urlanti il disonore degli uomini in fuga.
Penetrare l'oblio per rinascere.
Sei una tavola stregata oceano,dell'ondeggiante nudità conosci il gioco perverso della seduzione,e il legno si frantuma le voci si spengono le urla anche,il prezzo da pagare per il peccato dell'essere nati,come uno spettro vestito di morte vuoi far credere che sei la salvezza,la polvere delle ossa dei morti riposa,santissimo oceano che sei senza vergogna,rilassa il tuo ventre gonfio di penitenze.
Penetrare l'oblio per rinascere
in nome della salvezza.
(testo dedicato alla Fata Dea)
sabato 2 aprile 2011
Albergo stanza n°13.
La luce del sole entra
nel tuo piccolo nido/dove io riposo/
finestre di passione guardano questo
gioco a due/
petali di carne umidi e accoglienti/
li sfioro li bacio e vibrano/
sono caldi e gustosi/
il drago d'acciaio è fuori/
lui non ama le sorprese/
è sempre lì e non si muove.
Distesa nuda perversa/
la tua conchiglia luccica/
nella stanza con le candele accese.
Parigi è un giuramento di sangue per gli amanti/
che si lasciano cullare dalle sensazioni intime/
trasportate dalla tristezza/
e le panchine nel viale aspettano il riposo degli amanti.
Sorridi in modo violento/
stai per venire/sei il mio cibo preferito/
occhi cosmici/donna del mio cuore/
donna del mio sesso/donna del mio letto/
donna del mio amore/una danza sessuale stravolge
e finalmente ci rende umani/sensibili e veri/
riposa ora cara.
nel tuo piccolo nido/dove io riposo/
finestre di passione guardano questo
gioco a due/
petali di carne umidi e accoglienti/
li sfioro li bacio e vibrano/
sono caldi e gustosi/
il drago d'acciaio è fuori/
lui non ama le sorprese/
è sempre lì e non si muove.
Distesa nuda perversa/
la tua conchiglia luccica/
nella stanza con le candele accese.
Parigi è un giuramento di sangue per gli amanti/
che si lasciano cullare dalle sensazioni intime/
trasportate dalla tristezza/
e le panchine nel viale aspettano il riposo degli amanti.
Sorridi in modo violento/
stai per venire/sei il mio cibo preferito/
occhi cosmici/donna del mio cuore/
donna del mio sesso/donna del mio letto/
donna del mio amore/una danza sessuale stravolge
e finalmente ci rende umani/sensibili e veri/
riposa ora cara.
sabato 12 marzo 2011
Oceanic n°25.Pensieri al vento.
Dove l'origine della vita sulla terra
sono solo parole e supposizioni,e fuori,
l'aria è ricca di nuove malattie,che l'umanità
attende,senza chiedersi il perché.
Ringrazio l'inferno per avermi ospitato
ringrazio il paradiso per non avermi voluto.
Ho messo il cuore al timone della mia vita e andando avanti non mi sono pentito,qui,solo in questo posto che è l'isola di Zamoras ormai sono costretto a rimanere,parte dell'effetto dell'attraversamento dell'abisso che è una costante di molti di noi,ha bisogno di molta energia per la risalita e la rinascita,è come nuotare senza vedere la terra,ma la terra esiste,è la meta di molti,non tutti risalgono,tanti affondano,quale sia il potere di controllo delle situazioni è da ricercare nella nostra mente,basta scavare,per avere le risposte,ma non tutte sono lì,i miei studi mi portano a credere che un "oltre" esiste ma andando lì non c'è modo per tornare a raccontare quello che si vede e si sente,ma io sono convinto che un giorno si potrà fare un viaggio con biglietto di andata e ritorno,per ora il viaggio è solo andata.
Un mattino in questo oceano viola,al mio risveglio ho visto il fantasma di mio padre,era giovane,mi guardava e rideva,mi guardava e rideva,volevo parlare.........fare delle domande ma non sono stato in grado,e questo è un segnale,poi in pochi minuti è svanito,è tornato nel suo mondo nell'oltre,dove tutto è ovattato e senza inganni,ricordo il freddo nel mio sangue alla sua vista,ma poi tutto è tornato normale,una calma silente era entrata in me,e questo è un altro segnale.
Forse io sono condannato a rimanere in questa isola,o forse questo è una specie di limbo,e tutto è in attesa.
Sono come oceano che mai si ferma e tutto ruota come la fine e l'inizio.
(Testo dedicato a Dea.)
sono solo parole e supposizioni,e fuori,
l'aria è ricca di nuove malattie,che l'umanità
attende,senza chiedersi il perché.
Ringrazio l'inferno per avermi ospitato
ringrazio il paradiso per non avermi voluto.
Ho messo il cuore al timone della mia vita e andando avanti non mi sono pentito,qui,solo in questo posto che è l'isola di Zamoras ormai sono costretto a rimanere,parte dell'effetto dell'attraversamento dell'abisso che è una costante di molti di noi,ha bisogno di molta energia per la risalita e la rinascita,è come nuotare senza vedere la terra,ma la terra esiste,è la meta di molti,non tutti risalgono,tanti affondano,quale sia il potere di controllo delle situazioni è da ricercare nella nostra mente,basta scavare,per avere le risposte,ma non tutte sono lì,i miei studi mi portano a credere che un "oltre" esiste ma andando lì non c'è modo per tornare a raccontare quello che si vede e si sente,ma io sono convinto che un giorno si potrà fare un viaggio con biglietto di andata e ritorno,per ora il viaggio è solo andata.
Un mattino in questo oceano viola,al mio risveglio ho visto il fantasma di mio padre,era giovane,mi guardava e rideva,mi guardava e rideva,volevo parlare.........fare delle domande ma non sono stato in grado,e questo è un segnale,poi in pochi minuti è svanito,è tornato nel suo mondo nell'oltre,dove tutto è ovattato e senza inganni,ricordo il freddo nel mio sangue alla sua vista,ma poi tutto è tornato normale,una calma silente era entrata in me,e questo è un altro segnale.
Forse io sono condannato a rimanere in questa isola,o forse questo è una specie di limbo,e tutto è in attesa.
Sono come oceano che mai si ferma e tutto ruota come la fine e l'inizio.
(Testo dedicato a Dea.)
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