Care amiche e cari amici,vi voglio informare di questo argomento che è molto importante e riguarda tutti i Bloggers,ho detto tutti, l'argomento è il plagio o furto,è giusto fare qualcosa per smuovere questo ambiente e rendere migliore il mondo di Blogsphere e in merito il primo di febbraio sarà la giornata contro il plagio,è utile aderire tutti e io vi invito a partecipare numerosi,torno a ripetere è un argomento che riguarda tutti,nessuno escluso,quello che capita alle persone che vengono derubate non è giusto e noi tutti abbiamo il dovere di dire basta,nessuno deve dire a me non è mai capitato,può sempre capitare,e quindi è giusto muoversi.
Vi invito anche a mettere il logo della faccia che vedete sopra, nei vostri blog,con una scritta del tipo:La proprietà intellettuale difendetela tutti, il furto è reato.
Ora per ulteriori info vi aggiungo un link molto utile al riguardo,
http://laproprietaintellettuale.blogspot.com/.
Grazie,e cercate di aderire tutte e tutti.
Buona serata.
sabato 15 gennaio 2011
domenica 9 gennaio 2011
Oceanic n°23.Dama Escura.Testo dedicato a Marilena.
Lei viveva in un epoca fumosa e piena di cenere
abitava in questo tempio dove io ora mi trovo,è un
tempio di cristallo rosso,ma un giorno vide la sua
gente nutrirsi di false parole di falsi profeti e decise che il
momento era giunto per andare via,senza girarsi indietro.
Prese il suo cavallo di nome Delirio,un cavallo cieco ma trainato
da libellule di fuoco e volò lontano lontano lontano.
Il viaggio per lei,la Dama Escura, era una sorpresa,e dopo molto tempo arrivò in un posto,un posto strano e unico nel suo genere,
era un antro,è il luogo dove ora vive,ma all'epoca era dominato dal
male e da forze oscure,in breve tempo lei riuscì a trasformare il male e le forze oscure in energia positiva.
Chi ora fa visita a lei rimane incantato della sua arte,l'arte del saper scrivere e raccontare,lei crea alla luce di una magica candela che tempo non conosce e mai si consuma,ha una penna di pavone arabo per scrivere le sue mirabolanti magie.
E lei vivrà per sempre nella perlacea verità
che distingue i poeti dai ladri di sogni.
abitava in questo tempio dove io ora mi trovo,è un
tempio di cristallo rosso,ma un giorno vide la sua
gente nutrirsi di false parole di falsi profeti e decise che il
momento era giunto per andare via,senza girarsi indietro.
Prese il suo cavallo di nome Delirio,un cavallo cieco ma trainato
da libellule di fuoco e volò lontano lontano lontano.
Il viaggio per lei,la Dama Escura, era una sorpresa,e dopo molto tempo arrivò in un posto,un posto strano e unico nel suo genere,
era un antro,è il luogo dove ora vive,ma all'epoca era dominato dal
male e da forze oscure,in breve tempo lei riuscì a trasformare il male e le forze oscure in energia positiva.
Chi ora fa visita a lei rimane incantato della sua arte,l'arte del saper scrivere e raccontare,lei crea alla luce di una magica candela che tempo non conosce e mai si consuma,ha una penna di pavone arabo per scrivere le sue mirabolanti magie.
E lei vivrà per sempre nella perlacea verità
che distingue i poeti dai ladri di sogni.
mercoledì 22 dicembre 2010
BUON NATALE.
Care amiche e amici,ci siamo quasi,il Natale sta per arrivare,e noi siamo pronti,un pensiero va alle persone che non sono più tra noi,che sono passate in un altra dimensione,dove tutto è luce,per molti questa festa ha perso il significato reale,in nome del denaro e del consumismo più sfrenato,per altri e spero che siano la maggior parte al natale danno il vero valore e significato,si dice che è giusto andare avanti senza guardare indietro al nostro passato,trovo che sia sbagliato,per andare avanti nel miglior modo possibile è giusto guardare dietro e ricordare cosa vogliamo e chi siamo,il tempo che io passo con tutte-tutti voi è un dono che ho ricevuto e io vi dico grazie,per me il vero significato di questa festa è l'unione con la famiglia,si dice che in questo giorno tutti sono più buoni,sarebbe giusto esserlo tutto l'anno,o che fosse natale tutti i giorni,il natale è come una giostra illuminata dai nostri ricordi che in quel giorno affiorano,poi le luci si spengono e tutto torna come prima,ma è giusto tenere un pò di quel calore nei nostri cuori.
Auguri a voi e che sia una festa unica e serena,piena di dolcezza e tanto amore.
Con affetto
Achab.
Auguri a voi e che sia una festa unica e serena,piena di dolcezza e tanto amore.
Con affetto
Achab.
sabato 11 dicembre 2010
Cella di Natale.
Chiuso in questa cella,
lontano dal mondo,
toglievi la libertà altrui,
ora è stata tolta la tua di libertà,
la vita è come un mazzo di carte truccate,
non sai mai quello che ti può capitare,
vedi il mondo dalle sbarre di una piccola
finestra,e quando cala il buio arrivano
a farti compagnia le prime due stelle e
quelle per te sono gli occhi di tua figlia,
ti scaldano il cuore con la loro luce,
ricordi di un tempo vissuto velocemente,
senza tregua,sulla destra un altra stella,
ti ricorda il volto di tua madre,che sorrideva
al balcone,ma tu non arrivavi,
al centro della finestrella un altra stella,
il volto di tuo padre,che aveva bisogno di te,
ma tu eri lontano.
Obbligato a passare il natale
dentro,e fuori loro ti aspettano,
il freddo dentro l'anima
è la peggior condanna,
dal tuo ristretto angolo riesci anche a
vedere un tetto,
i gatti in amore si miagolano
un appuntamento clandestino
su tetti di illusoria verità,
ti fanno compagnia,e di loro ti puoi fidare.
lontano dal mondo,
toglievi la libertà altrui,
ora è stata tolta la tua di libertà,
la vita è come un mazzo di carte truccate,
non sai mai quello che ti può capitare,
vedi il mondo dalle sbarre di una piccola
finestra,e quando cala il buio arrivano
a farti compagnia le prime due stelle e
quelle per te sono gli occhi di tua figlia,
ti scaldano il cuore con la loro luce,
ricordi di un tempo vissuto velocemente,
senza tregua,sulla destra un altra stella,
ti ricorda il volto di tua madre,che sorrideva
al balcone,ma tu non arrivavi,
al centro della finestrella un altra stella,
il volto di tuo padre,che aveva bisogno di te,
ma tu eri lontano.
Obbligato a passare il natale
dentro,e fuori loro ti aspettano,
il freddo dentro l'anima
è la peggior condanna,
dal tuo ristretto angolo riesci anche a
vedere un tetto,
i gatti in amore si miagolano
un appuntamento clandestino
su tetti di illusoria verità,
ti fanno compagnia,e di loro ti puoi fidare.
martedì 7 dicembre 2010
Per Bruna.
Ciao amiche e amici,questo non è uno dei soliti miei testi,ma è una cosa molto importante,un appello molto urgente per fare in modo di dare una mano a una nostra amica, il suo nome è Bruna Cavasin,in questo momento si trova senza un lavoro,bisogna fare in modo che tutto questo sia fatto girare sui vostri blog,Bruna è una brava persona, seria e leale e lavoratrice,se altre persone faranno come me ci saranno più occasioni di aiutarla,confido nel vostro aiuto.
Grazie.
La promotrice di questo tam tam è Carla Colombo a cui va un grazie particolare,questo è il link del suo blog,per altre informazioni.
Http://artecarlacolombo.blogspot.com/
E questo è il link del blog di Bruna Cavasin.
Http://lookuppainting.blogspot.com/
Grazie.
La promotrice di questo tam tam è Carla Colombo a cui va un grazie particolare,questo è il link del suo blog,per altre informazioni.
Http://artecarlacolombo.blogspot.com/
E questo è il link del blog di Bruna Cavasin.
Http://lookuppainting.blogspot.com/
mercoledì 1 dicembre 2010
La mia farfalla.
Ho una farfalla in gola
è un dono ricevuto dal mattino argentato,
lei sta lì,alle volte la sento muovere,capisco
che è contenta.
Ho una farfalla in gola
una tetra danza aspetta il suo richiamo,
per un breve periodo la faccio uscire,
lei si trucca il viso con il vento,è veramente
bella,poi torna.
Ho una farfalla in gola
non crea disagi nella mia vita
è una fedele compagna,è molto esigente questo si,
ma io so come trattarla,la sua casa è calda.
Ho una farfalla in gola
è molto amorevole,ma anche tanto gelosa,
la sento quando è contrariata dal mio
comportamento, mi pizzica il palato.
Ho una farfalla in gola
la sera sul tardi, canta,è molto brava e intonata,
suona anche uno strumento,ma non vuole
che si sappia in giro,è un nostro segreto, dice lei.
Ho una farfalla in gola
ha gusti raffinati e adora il caviale,
ama le ostriche e i gamberi,beve solo
Champagne e Whisky delle terre di Scozia.
Ho una farfalla in gola
la notte cammina sulla mia lingua
e io capisco cosa vuole,vuole giocare
con me,e io non la deludo,ci divertiamo
molto io e la mia farfalla.
è un dono ricevuto dal mattino argentato,
lei sta lì,alle volte la sento muovere,capisco
che è contenta.
Ho una farfalla in gola
una tetra danza aspetta il suo richiamo,
per un breve periodo la faccio uscire,
lei si trucca il viso con il vento,è veramente
bella,poi torna.
Ho una farfalla in gola
non crea disagi nella mia vita
è una fedele compagna,è molto esigente questo si,
ma io so come trattarla,la sua casa è calda.
Ho una farfalla in gola
è molto amorevole,ma anche tanto gelosa,
la sento quando è contrariata dal mio
comportamento, mi pizzica il palato.
Ho una farfalla in gola
la sera sul tardi, canta,è molto brava e intonata,
suona anche uno strumento,ma non vuole
che si sappia in giro,è un nostro segreto, dice lei.
Ho una farfalla in gola
ha gusti raffinati e adora il caviale,
ama le ostriche e i gamberi,beve solo
Champagne e Whisky delle terre di Scozia.
Ho una farfalla in gola
la notte cammina sulla mia lingua
e io capisco cosa vuole,vuole giocare
con me,e io non la deludo,ci divertiamo
molto io e la mia farfalla.
venerdì 19 novembre 2010
Oceanic n°22.L'altra isola.Seconda e ultima parte.
La notte è arrivata e noi siamo pronti, io con la mia maschera di morte e magia,e loro, i camminatori del buio vestiti per un rito di guerra preparano le armi sulle zattere e canoe,partiamo, il viaggio è lungo,dal centro della foresta viola si alzano le anime del silenzio e ci seguono ci guidano in questo viaggio,sembrano tante lucciole.
I camminatori del buio sono molto agguerriti,io sento già l'odore del sangue,con la mia maschera di morte e magia,il mare è una tavola color cenere,l'aria inesistente,remata dopo remata la tensione sale,
la fretta nelle mani ti sorprende nel toccare le armi,al centro dell'altra isola si vede un bagliore,e sulla spiaggia un enorme falò,forse ci stanno aspettando,rido di gusto con il mio coraggio alleato di una sinistra paura,una maschera di morte e magia.
Dalla parte a sud dell'altra isola si alza una nebbia che copre in pochi attimi tutta l'isola rendendola invisibile, inesistente,rallentiamo,e procediamo con cautela,la nebbia sta andando via,le anime del silenzio danno voce al nostro timore,manca poco alla vendetta,una maschera di morte e magia.
L'alba è giunta,e noi siamo arrivati,scendiamo dalle imbarcazioni,tutto sembra già vissuto,entriamo nella foresta,decidiamo di dividerci,percepisco delle strane sensazioni,qualcosa che non convince il mio intuito,andiamo avanti,e anche qui la vegetazione e fitta,ora una nebbia entra e nulla è visibile,non vedo più i camminatori del buio,il panico è totale,cerco di calmare gli uomini,la nebbia va via,tutto è come prima,ho forti dubbi sulla riuscita di questa impresa,una maschera di morte e magia,decido di fermarmi e con me prendo 10 uomini e decido di tornare alla spiaggia,dico agli altri di aspettare il nostro ritorno.
Arrivati alla spiaggia dove abbiamo lasciato le canoe e zattere,noto che non è più visibile l'isola di Zamoras,il punto da dove eravamo partiti, la paura è un animale selvaggio che entra in te senza chiedere permesso,torniamo dagli altri uomini,sulla destra un particolare non sfugge alla mia vista,è la spiaggia del granchio nero,
entriamo nella foresta anche questa è viola per via dei fiori,salgono i dubbi,avanziamo e arriviamo ad un punto che io conosco bene è la piana rotonda dove vivevano le fate e dove io ho incontrato Dea,e lei mi ha riportato in vita,questa è la foresta viola e l'isola di Zamoras.
Molti misteri fanno parte della natura,e quello che è capitato è uno di questi,forse un vuoto temporale,un salto nell'iperspazio ci ha fatto vedere o catapultare nel nulla,un viaggio senza partire e senza tornare,dove tutto è come prima,con la mia maschera di morte e magia.
I camminatori del buio si sono resi conto di quello che è avvenuto,un viaggio senza andata e senza ritorno.
Ora non resta che dividerci ma dico a loro che spero presto di incontrarli ancora,con la mia maschera di morte e magia.
L'oceano è nel mio sangue e bolle come una tempesta che non trova pace, e io vado avanti.
(Dedico il mio testo a Dea.)
I camminatori del buio sono molto agguerriti,io sento già l'odore del sangue,con la mia maschera di morte e magia,il mare è una tavola color cenere,l'aria inesistente,remata dopo remata la tensione sale,
la fretta nelle mani ti sorprende nel toccare le armi,al centro dell'altra isola si vede un bagliore,e sulla spiaggia un enorme falò,forse ci stanno aspettando,rido di gusto con il mio coraggio alleato di una sinistra paura,una maschera di morte e magia.
Dalla parte a sud dell'altra isola si alza una nebbia che copre in pochi attimi tutta l'isola rendendola invisibile, inesistente,rallentiamo,e procediamo con cautela,la nebbia sta andando via,le anime del silenzio danno voce al nostro timore,manca poco alla vendetta,una maschera di morte e magia.
L'alba è giunta,e noi siamo arrivati,scendiamo dalle imbarcazioni,tutto sembra già vissuto,entriamo nella foresta,decidiamo di dividerci,percepisco delle strane sensazioni,qualcosa che non convince il mio intuito,andiamo avanti,e anche qui la vegetazione e fitta,ora una nebbia entra e nulla è visibile,non vedo più i camminatori del buio,il panico è totale,cerco di calmare gli uomini,la nebbia va via,tutto è come prima,ho forti dubbi sulla riuscita di questa impresa,una maschera di morte e magia,decido di fermarmi e con me prendo 10 uomini e decido di tornare alla spiaggia,dico agli altri di aspettare il nostro ritorno.
Arrivati alla spiaggia dove abbiamo lasciato le canoe e zattere,noto che non è più visibile l'isola di Zamoras,il punto da dove eravamo partiti, la paura è un animale selvaggio che entra in te senza chiedere permesso,torniamo dagli altri uomini,sulla destra un particolare non sfugge alla mia vista,è la spiaggia del granchio nero,
entriamo nella foresta anche questa è viola per via dei fiori,salgono i dubbi,avanziamo e arriviamo ad un punto che io conosco bene è la piana rotonda dove vivevano le fate e dove io ho incontrato Dea,e lei mi ha riportato in vita,questa è la foresta viola e l'isola di Zamoras.
Molti misteri fanno parte della natura,e quello che è capitato è uno di questi,forse un vuoto temporale,un salto nell'iperspazio ci ha fatto vedere o catapultare nel nulla,un viaggio senza partire e senza tornare,dove tutto è come prima,con la mia maschera di morte e magia.
I camminatori del buio si sono resi conto di quello che è avvenuto,un viaggio senza andata e senza ritorno.
Ora non resta che dividerci ma dico a loro che spero presto di incontrarli ancora,con la mia maschera di morte e magia.
L'oceano è nel mio sangue e bolle come una tempesta che non trova pace, e io vado avanti.
(Dedico il mio testo a Dea.)
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