Shhhhhhhhh.
Riposano le tue labbra umide
nel vento della stazione senza colore
morire a turni alterni per rinascere
senza chiedersi il motivo
ti porto in me come tempesta
un tesoro unico e segreto
s'apre la sera
le onde del mare ci parlano
e noi non sappiamo ascoltarle
perdute lontananze
di attese mancate e rifugi nascosti
se vuoi annegherà nella mia bocca
il tuo pianto
un sorriso può lasciarti un
segno nel cuore
ma una mano può tenerti per tutta la vita.
domenica 17 luglio 2011
domenica 10 luglio 2011
Oceanic n°28.La campana di vetro.Seconda e ultima parte.
Un bacio dentro la tempesta
dove puoi rimanere ancorata alle labbra
dell'altro in nome della salvezza e dell'illusione,
prova a correre con la mente e guarda
se riesci a portarti dietro anche il corpo
nella virginale alba e nel crepitio del fuoco
che divora l'addio.
Questo mostro di vetro che riflette il dolore l'assenza e la perdita.
Ho capito come liberarti Dea!
Figlio eccomi,siamo al completo ora,ci mancava solo lo spirito di mio padre Emanuel,come dici figliolo........nulla parlavo al vento,ottima idea mai perdere un occasione del genere,cosa fai Achab,cerco di liberare Dea....e non ho molto tempo per sentire le tue idee sul trapasso e altre diavolerie,va bene io ti aiuto,dov'è Dea,lì,sotto la campana di vetro,io non vedo nulla,non vedi nulla6?????6.......certo,lì in quel punto vedo solo il terreno e pochi fiori ormai secchi,ascolta bene Achab,quello che vedi è nella tua mente una mente confusa e lontana dal tuo volere,non è così io devo salvarla,ti sbagli non c'è nessuno in quel punto,tu puoi vedere me anche se sono puro spirito,ma quello che dici di vedere lì esiste solo nella tua coscienza nel tuo cuore e nella paura,la paura di perderla,non è così che funziona figliolo,non è così,ho sentito il tuo discorso con uno dei camminatori del buio e ora ti spiego.
Prendi la mia mano e sentirai solo il calore,vieni entriamo nella campana che tu vedi,sono entrato...vieni,ora sei dentro anche tu,questo è il punto,ora la vedi Dea....dai dimmi cosa vedi......non vedo nulla,ora andiamo fuori,e guarda,vedo la campana dentro una foschia e Dea è trasparente..bene,rientriamo cosa vedi.....non vedo nulla,esci.......la vedi ancora la campana....no è sparita..........bene..........ora ascoltami,tu affermi che sei disposto a sacrificarti e morire per lei,ti credo,per una persona come te è facile essere così,ma è il contrario Achab,devi vivere per lei,la bara di vetro che vedevi rappresentava una chiusura una forzatura nei confronti del suo essere,libera il tuo cuore e renderai libera lei,è così che funziona,ma forse lei ha bisogno di me,forse,ma è giusto farsi delle domande e aspettare le risposte,se le risposte non arrivano allora segui il tuo istinto,libera il cuore,il tuo,e renderai libero il suo,la croce che vedevi ha un significato di oppressione e malevolenza,la tua era una visione intrisa di paura e coraggio,la paura di perderla e non salvarla,il coraggio che è dentro al tuo cuore tanto da essere disposto a tutto,segui il tuo percorso Achab lei sta bene,va bene Emanuel,mi fido,libera il tuo cuore e renderai libero il suo.
Ti saluto figliolo,ora io devo andare ma fai tuo quello che ti ho detto,ciao Achab,ciao Emanuel.
(Testo dedicato alla Fata Dea.)
dove puoi rimanere ancorata alle labbra
dell'altro in nome della salvezza e dell'illusione,
prova a correre con la mente e guarda
se riesci a portarti dietro anche il corpo
nella virginale alba e nel crepitio del fuoco
che divora l'addio.
Questo mostro di vetro che riflette il dolore l'assenza e la perdita.
Ho capito come liberarti Dea!
Figlio eccomi,siamo al completo ora,ci mancava solo lo spirito di mio padre Emanuel,come dici figliolo........nulla parlavo al vento,ottima idea mai perdere un occasione del genere,cosa fai Achab,cerco di liberare Dea....e non ho molto tempo per sentire le tue idee sul trapasso e altre diavolerie,va bene io ti aiuto,dov'è Dea,lì,sotto la campana di vetro,io non vedo nulla,non vedi nulla6?????6.......certo,lì in quel punto vedo solo il terreno e pochi fiori ormai secchi,ascolta bene Achab,quello che vedi è nella tua mente una mente confusa e lontana dal tuo volere,non è così io devo salvarla,ti sbagli non c'è nessuno in quel punto,tu puoi vedere me anche se sono puro spirito,ma quello che dici di vedere lì esiste solo nella tua coscienza nel tuo cuore e nella paura,la paura di perderla,non è così che funziona figliolo,non è così,ho sentito il tuo discorso con uno dei camminatori del buio e ora ti spiego.
Prendi la mia mano e sentirai solo il calore,vieni entriamo nella campana che tu vedi,sono entrato...vieni,ora sei dentro anche tu,questo è il punto,ora la vedi Dea....dai dimmi cosa vedi......non vedo nulla,ora andiamo fuori,e guarda,vedo la campana dentro una foschia e Dea è trasparente..bene,rientriamo cosa vedi.....non vedo nulla,esci.......la vedi ancora la campana....no è sparita..........bene..........ora ascoltami,tu affermi che sei disposto a sacrificarti e morire per lei,ti credo,per una persona come te è facile essere così,ma è il contrario Achab,devi vivere per lei,la bara di vetro che vedevi rappresentava una chiusura una forzatura nei confronti del suo essere,libera il tuo cuore e renderai libera lei,è così che funziona,ma forse lei ha bisogno di me,forse,ma è giusto farsi delle domande e aspettare le risposte,se le risposte non arrivano allora segui il tuo istinto,libera il cuore,il tuo,e renderai libero il suo,la croce che vedevi ha un significato di oppressione e malevolenza,la tua era una visione intrisa di paura e coraggio,la paura di perderla e non salvarla,il coraggio che è dentro al tuo cuore tanto da essere disposto a tutto,segui il tuo percorso Achab lei sta bene,va bene Emanuel,mi fido,libera il tuo cuore e renderai libero il suo.
Ti saluto figliolo,ora io devo andare ma fai tuo quello che ti ho detto,ciao Achab,ciao Emanuel.
(Testo dedicato alla Fata Dea.)
domenica 3 luglio 2011
Oceanic n°28.La campana di vetro.Prima parte.
Percorro questa vita,è mia,
ma sono come un ladro,ho preso
una cosa che non mi apparteneva
come un bacio sporco di terra.
Dove la ragione rimane un peso inutile
e si viene portati a seguire solo il cuore.
L'isola di Zamoras si risveglia e io con lei,sono senza meta e vago in cerca di un posto per lasciare la mia disperazione,dalla fitta vegetazione esce un uomo,lo riconosco,è uno dei disperati che vivono qui con gli altri,i camminatori del buio,a fatica mi racconta che poche ora prima sulla loro strada hanno visto una giovane donna sepolta dentro una campana di vetro,hanno cercato di liberarla ma invano,il vetro è troppo spesso,la campana di vetro è ancorata a terra e nulla passa sotto,la giovane donna è messa in croce,non siamo riusciti a fare niente Achab!
Cerco di sbrigarmi e corro in direzione della campana di vetro,una corsa contro il tempo,arrivato nel punto dove si trova la campana di vetro non faccio molta fatica a capire e riconoscere che la giovane donna sepolta lì è lei,Dea,la mia Dea,il mio cuore sanguina per lei,provo a rompere questo vetro ma le pietre rimbalzano,sembrano ridere,devo trovare una soluzione,Dio chi ha fatto tutto questo e per quale motivo?Vi troverò e il vostro sangue sarà mio per l'eternità.
Lacrime di sangue sgorgano dai suoi occhi nel riflesso del vetro,sono occhi privi di vita,e io mi sento morire,ti darei la mia vita Dea,devo penetrare questo assurdo mostro di vetro che mi guarda,e il sangue continua a sgorgare dai suoi occhi,il suo viso è una tela disegnata da un pittore pazzo,immagine orrorifica dentro il più puro orrore.
Devo trovare una soluzione,forse..............
Fine prima parte.
( Testo dedicato alla fata Dea)
ma sono come un ladro,ho preso
una cosa che non mi apparteneva
come un bacio sporco di terra.
Dove la ragione rimane un peso inutile
e si viene portati a seguire solo il cuore.
L'isola di Zamoras si risveglia e io con lei,sono senza meta e vago in cerca di un posto per lasciare la mia disperazione,dalla fitta vegetazione esce un uomo,lo riconosco,è uno dei disperati che vivono qui con gli altri,i camminatori del buio,a fatica mi racconta che poche ora prima sulla loro strada hanno visto una giovane donna sepolta dentro una campana di vetro,hanno cercato di liberarla ma invano,il vetro è troppo spesso,la campana di vetro è ancorata a terra e nulla passa sotto,la giovane donna è messa in croce,non siamo riusciti a fare niente Achab!
Cerco di sbrigarmi e corro in direzione della campana di vetro,una corsa contro il tempo,arrivato nel punto dove si trova la campana di vetro non faccio molta fatica a capire e riconoscere che la giovane donna sepolta lì è lei,Dea,la mia Dea,il mio cuore sanguina per lei,provo a rompere questo vetro ma le pietre rimbalzano,sembrano ridere,devo trovare una soluzione,Dio chi ha fatto tutto questo e per quale motivo?Vi troverò e il vostro sangue sarà mio per l'eternità.
Lacrime di sangue sgorgano dai suoi occhi nel riflesso del vetro,sono occhi privi di vita,e io mi sento morire,ti darei la mia vita Dea,devo penetrare questo assurdo mostro di vetro che mi guarda,e il sangue continua a sgorgare dai suoi occhi,il suo viso è una tela disegnata da un pittore pazzo,immagine orrorifica dentro il più puro orrore.
Devo trovare una soluzione,forse..............
Fine prima parte.
( Testo dedicato alla fata Dea)
martedì 28 giugno 2011
Piccolo cuoricino di bimba.Dedicata a Sara.
Il dono
tanto atteso dalla vita
piccolo cuoricino di bimba
vedrai il mondo
con nuovi occhi
sarai delusa ma dovrai esser forte
una stella illuminerà il tuo cammino
sempre.
Piccolo cuoricino di bimba
incontrerai la felicità
come è giusto che sia
troverai strade buie
dovrai renderle luminose
per te e gli altri.
Piccolo cuoricino di bimba
quando diventerai adulta
sforzati di tenere in te
questo candore che ora ti avvolge
non abbandonarlo mai
questo è il segreto.
Piccolo cuoricino di bimba
la vita è un dono e tu sei il dono della vita.
Ora due parole per una cara amica, il suo nome è Gianna ma per tutti noi è Stella,i suoi blog:http://stella-ilbeneinnoi.blogspot.com/
http://blogpericoncorsidipoesia.blogspot.com/ a lei va un grazie particolare e da parte mia sento che è doveroso farlo,il suo primo blog è molto bello e vario e ricco di spunti per diverse riflessioni,il secondo,che tanti conoscono con il nome Poesie in vetrina direi che è unico nel suo genere,grazie a questa signora donna amica e ora anche nonna per aver dato la possibilità a molti di noi di aprirsi ad un mondo fantastico e ricco di vere emozioni che è la poesia,il riuscire ad interagire con altre persone che hanno la stessa passione per la poesia trovo che sia una delle cose migliori in assoluto,e grazie a lei tutto questo è diventato realtà in questi anni.
Grazie Gianna e auguri per la tua nipotina Sara,e auguri alla famiglia.
Un bacio.
tanto atteso dalla vita
piccolo cuoricino di bimba
vedrai il mondo
con nuovi occhi
sarai delusa ma dovrai esser forte
una stella illuminerà il tuo cammino
sempre.
Piccolo cuoricino di bimba
incontrerai la felicità
come è giusto che sia
troverai strade buie
dovrai renderle luminose
per te e gli altri.
Piccolo cuoricino di bimba
quando diventerai adulta
sforzati di tenere in te
questo candore che ora ti avvolge
non abbandonarlo mai
questo è il segreto.
Piccolo cuoricino di bimba
la vita è un dono e tu sei il dono della vita.
Ora due parole per una cara amica, il suo nome è Gianna ma per tutti noi è Stella,i suoi blog:http://stella-ilbeneinnoi.blogspot.com/
http://blogpericoncorsidipoesia.blogspot.com/ a lei va un grazie particolare e da parte mia sento che è doveroso farlo,il suo primo blog è molto bello e vario e ricco di spunti per diverse riflessioni,il secondo,che tanti conoscono con il nome Poesie in vetrina direi che è unico nel suo genere,grazie a questa signora donna amica e ora anche nonna per aver dato la possibilità a molti di noi di aprirsi ad un mondo fantastico e ricco di vere emozioni che è la poesia,il riuscire ad interagire con altre persone che hanno la stessa passione per la poesia trovo che sia una delle cose migliori in assoluto,e grazie a lei tutto questo è diventato realtà in questi anni.
Grazie Gianna e auguri per la tua nipotina Sara,e auguri alla famiglia.
Un bacio.
domenica 19 giugno 2011
Incanto.
Di oltraggio e sangue
è macchiata l'anima/
il crocicchio metallico attende
nella nudità del tuo cuore/
entri con un sorriso nel vento
lo penetri e lui ti fa sua oltre all'esilio
l'assenza e il male/
tremulo sguardo
degli occhi tuoi son ostaggio/
bestie feroci sul sagrato
son ferme
ma l'amore ci sorprende ogni giorno
nati nei mesi freddi e amanti
delle tempeste/
il male si scioglie
nelle futili illusioni ottiche/
incatenami incantandomi
senza catene
stravolgi il giorno e chiamalo notte/
siamo usciti dal sogno per pochi attimi
da sembrare eterni
senza dimenticare di noi due/
il sole sorge se paghiamo
all'ingresso del dolore/
all'angolo del tuo sorriso
un venditore di palloncini colorati
vende solo memorie stanche
senza promesse/
la preghiera del giorno dopo
è andata perduta
ma vedrai ancora la luce
respiro dentro di te
come un solo lieve respiro
ti sento come la pioggia
invade la terra e la fa sua/
la tua disperata dolcezza
della sera
io sento
basta un soffio a suscitarlo
il mio aiuto è lì/
i fiori sembrano immersi nella notte
al tuo confronto/
ti tengo la mano.
è macchiata l'anima/
il crocicchio metallico attende
nella nudità del tuo cuore/
entri con un sorriso nel vento
lo penetri e lui ti fa sua oltre all'esilio
l'assenza e il male/
tremulo sguardo
degli occhi tuoi son ostaggio/
bestie feroci sul sagrato
son ferme
ma l'amore ci sorprende ogni giorno
nati nei mesi freddi e amanti
delle tempeste/
il male si scioglie
nelle futili illusioni ottiche/
incatenami incantandomi
senza catene
stravolgi il giorno e chiamalo notte/
siamo usciti dal sogno per pochi attimi
da sembrare eterni
senza dimenticare di noi due/
il sole sorge se paghiamo
all'ingresso del dolore/
all'angolo del tuo sorriso
un venditore di palloncini colorati
vende solo memorie stanche
senza promesse/
la preghiera del giorno dopo
è andata perduta
ma vedrai ancora la luce
respiro dentro di te
come un solo lieve respiro
ti sento come la pioggia
invade la terra e la fa sua/
la tua disperata dolcezza
della sera
io sento
basta un soffio a suscitarlo
il mio aiuto è lì/
i fiori sembrano immersi nella notte
al tuo confronto/
ti tengo la mano.
sabato 11 giugno 2011
Indolore veleno,testo dedicato con affetto a tutte le poetesse.
Quello che viene scritto in questo testo è scritto da me senza nessuna presunzione.
Molto si è scritto sui poeti e sulla loro opera,le poesie.
Questo è il mio pensiero.
Chi scrive in un certo modo vive in bilico tra un giardino fiorito e il baratro e non chiede di essere allontanato dal giardino fiorito né salvato dal baratro,le poesie sono le strade per diffondere l'energia incandescente che è nei cuori,la poesia è dolore e sofferenza,odio e amore,felicità e solitudine,le poesie non vanno mai elaborate o modificate da altri per il motivo che un emozione non si elabora e non si modifica,farlo è uccidere l'emozione all'istante,senza differenza tra il suicidio o la lenta capitolazione,solo chi la crea ha il diritto di vedere quello che gli è consentito vedere,anche la persona a cui è dedicata può vedere,ma solo lei,ma è giusto che le poesie siano veicolo abile del proprio viaggio nel mondo,le poesie hanno le lanterne dentro che ci indicano la via da seguire,le poesie gridano tutto il loro disagio e tutta la loro forza il loro amore e la loro passione,le poesie dentro hanno i lamenti dell'umanità disastrata.
Se un giorno vi capiterà di vedere per la prima volta un poeta potete esser certi che lui è già la seconda volta che vi vede,il poeta è colui che vede oltre,il poeta è sempre in contatto con la sua anima,il poeta ha un anima maledetta anche se è pura,il poeta ha la capacità di amare una donna penetrando anche la sua anima,il poeta dentro i suoi occhi ha due laghi uno si chiama speranza l'altro incanto,il poeta può amare una donna a distanza,il poeta può rinunciare all'amore della sua amata,per renderla libera,il poeta si nutre di fuoco,il poeta ha conosciuto molte donne è stato in contatto diretto con le loro anime in una sensuale danza,il poeta è l'ignoto,il poeta è come una porta che non tutti sono in grado di aprire,e dietro la porta c'è la verità che non è per tutti,il poeta almeno una volta nella vita ha incontrato la signora in nero,e fatto un patto segreto con lei,il poeta non vede,ha già visto quello che gli serviva vedere,il poeta ti guarda l'anima anche se non vede,il poeta è come uno sciamano antico che aspetta l'alba argentata per te,il poeta ha un grande rispetto per tutte le donne,il poeta è come uno spirito che vaga in cerca del suo viaggio da portare in visione come dono,il poeta non fa miracoli,lui è il miracolo,il poeta crea e dona scintille di gioia e pura energia,il poeta ama con tutto il suo corpo,alle volte anche solo con la mente,il poeta comunica con l'emozione,il poeta vuole irrompere in un altro mondo e andare oltre i cancelli,il poeta ha un buco nel cuore,dono della sua amata e quando è bel tempo il sole entra da lì,il poeta ha un cuore-farfalla e quando incontra sulla sua strada un cuore-libellula è amore allo stato puro e senza inganni,
il poeta riesce ad ascoltare una donna anche quando lei è in silenzio,
il poeta riesce a limare gli angoli bui della vita con lime diamantate,
il poeta rinuncia al suo ultimo giro in giostra e al suo posto fa salire un bimbo.
Un ultimo pensiero,si è detto che poeti si nasce,è sbagliato,si nasce con il dono della scrittura,ma poeti si diventa tramite un percorso molto intimo e personale.
Grazie.
Molto si è scritto sui poeti e sulla loro opera,le poesie.
Questo è il mio pensiero.
Chi scrive in un certo modo vive in bilico tra un giardino fiorito e il baratro e non chiede di essere allontanato dal giardino fiorito né salvato dal baratro,le poesie sono le strade per diffondere l'energia incandescente che è nei cuori,la poesia è dolore e sofferenza,odio e amore,felicità e solitudine,le poesie non vanno mai elaborate o modificate da altri per il motivo che un emozione non si elabora e non si modifica,farlo è uccidere l'emozione all'istante,senza differenza tra il suicidio o la lenta capitolazione,solo chi la crea ha il diritto di vedere quello che gli è consentito vedere,anche la persona a cui è dedicata può vedere,ma solo lei,ma è giusto che le poesie siano veicolo abile del proprio viaggio nel mondo,le poesie hanno le lanterne dentro che ci indicano la via da seguire,le poesie gridano tutto il loro disagio e tutta la loro forza il loro amore e la loro passione,le poesie dentro hanno i lamenti dell'umanità disastrata.
Se un giorno vi capiterà di vedere per la prima volta un poeta potete esser certi che lui è già la seconda volta che vi vede,il poeta è colui che vede oltre,il poeta è sempre in contatto con la sua anima,il poeta ha un anima maledetta anche se è pura,il poeta ha la capacità di amare una donna penetrando anche la sua anima,il poeta dentro i suoi occhi ha due laghi uno si chiama speranza l'altro incanto,il poeta può amare una donna a distanza,il poeta può rinunciare all'amore della sua amata,per renderla libera,il poeta si nutre di fuoco,il poeta ha conosciuto molte donne è stato in contatto diretto con le loro anime in una sensuale danza,il poeta è l'ignoto,il poeta è come una porta che non tutti sono in grado di aprire,e dietro la porta c'è la verità che non è per tutti,il poeta almeno una volta nella vita ha incontrato la signora in nero,e fatto un patto segreto con lei,il poeta non vede,ha già visto quello che gli serviva vedere,il poeta ti guarda l'anima anche se non vede,il poeta è come uno sciamano antico che aspetta l'alba argentata per te,il poeta ha un grande rispetto per tutte le donne,il poeta è come uno spirito che vaga in cerca del suo viaggio da portare in visione come dono,il poeta non fa miracoli,lui è il miracolo,il poeta crea e dona scintille di gioia e pura energia,il poeta ama con tutto il suo corpo,alle volte anche solo con la mente,il poeta comunica con l'emozione,il poeta vuole irrompere in un altro mondo e andare oltre i cancelli,il poeta ha un buco nel cuore,dono della sua amata e quando è bel tempo il sole entra da lì,il poeta ha un cuore-farfalla e quando incontra sulla sua strada un cuore-libellula è amore allo stato puro e senza inganni,
il poeta riesce ad ascoltare una donna anche quando lei è in silenzio,
il poeta riesce a limare gli angoli bui della vita con lime diamantate,
il poeta rinuncia al suo ultimo giro in giostra e al suo posto fa salire un bimbo.
Un ultimo pensiero,si è detto che poeti si nasce,è sbagliato,si nasce con il dono della scrittura,ma poeti si diventa tramite un percorso molto intimo e personale.
Grazie.
giovedì 2 giugno 2011
Nuda.
Poetessa nuda vestita di foglie/
vigiliamo la nostra distanza/
ne siamo custodi/ma non proprietari/
madre terra con il tuo insano appetito/
una celebrazione dell'inutile volgare circo/
attende la festività del genocidio.
Poetessa nuda vestita di foglie/
i tuoi lunghi capelli sfiorano/
la lenta sgualcita e disonorata vittoria/
sorella vendetta che aspetti la tua ora/
da un orologio muto e senza lancette/
non ci sono albe pulite.
Poetessa nuda vestita di foglie/
portasti l'angelo cosmico al fiume/
per il rito del grande richiamo/
è l'angelo si trasformò in demone universale/
nella profondità della tua esistenza/
i tuoi occhi sembrano uscire da un pozzo ormai chiuso.
Poetessa nuda vestita di foglie/
il tuo cuore seduto sopra al tuo dolore/
purifichi il male con un diluvio di spilli di fuoco/
per rendere più piacevole la notte/
puoi scordare dove sono stati i tuoi occhi/
non quello che hanno visto.
Poetessa nuda vestita di foglie/
dell'inutile tuo candore che si è sciolto al sole/
bambini sul dirupo guardano
cadere cavalli nell'abisso/
mentre il sale nuota nelle loro ferite/
e beve il sangue color piombo
senza agitarsi vanno giù.
Poetessa nuda vestita di foglie/
un forte vento ti ha tradita/
e reso nuda/
eri una poetessa nuda vestita di foglie/
ora sei nuda libera umana.
vigiliamo la nostra distanza/
ne siamo custodi/ma non proprietari/
madre terra con il tuo insano appetito/
una celebrazione dell'inutile volgare circo/
attende la festività del genocidio.
Poetessa nuda vestita di foglie/
i tuoi lunghi capelli sfiorano/
la lenta sgualcita e disonorata vittoria/
sorella vendetta che aspetti la tua ora/
da un orologio muto e senza lancette/
non ci sono albe pulite.
Poetessa nuda vestita di foglie/
portasti l'angelo cosmico al fiume/
per il rito del grande richiamo/
è l'angelo si trasformò in demone universale/
nella profondità della tua esistenza/
i tuoi occhi sembrano uscire da un pozzo ormai chiuso.
Poetessa nuda vestita di foglie/
il tuo cuore seduto sopra al tuo dolore/
purifichi il male con un diluvio di spilli di fuoco/
per rendere più piacevole la notte/
puoi scordare dove sono stati i tuoi occhi/
non quello che hanno visto.
Poetessa nuda vestita di foglie/
dell'inutile tuo candore che si è sciolto al sole/
bambini sul dirupo guardano
cadere cavalli nell'abisso/
mentre il sale nuota nelle loro ferite/
e beve il sangue color piombo
senza agitarsi vanno giù.
Poetessa nuda vestita di foglie/
un forte vento ti ha tradita/
e reso nuda/
eri una poetessa nuda vestita di foglie/
ora sei nuda libera umana.
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